October 04, 2024
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Talassa è il primo album di inediti del musicista salentino Dario Muci che mette a nota, brano per brano, un unico canto di denuncia e speranza, da cantastorie della sua terra e delle sue contraddizioni.
Otto tracce originali ed una forma di scrittura nuova, lontana dai codici tradizionali, per il musicista salentino Dario Muci che, dopo venticinque anni di attività e ricerca, debutta con il suo primo disco di inediti, di cui firma testi e musica. Talassa, che nasce dopo una gestazione di oltre otto anni, facendosi megafono di storie vere, di mare e di terra, d’attualità e storia passata, di Salento e migranti, di lavoro, sfruttamento, dolore, di paesaggi ormai cimitero d’ulivi e, sempre e comunque, di amore. Dario Muci con Talassa, che si arricchisce tra l’altro dai featuring di Raphael Gualazzi, Nabil Salameh, Enza Pagliara, Treble, Rocky G. Vox, scrive, musica e pubblica un album in cui, mette a nota, brano per brano, contraddizioni d’oggi.
A li furisi è una poesia di Rocco Cataldi (Parabita LE, 1927 – 2004), poeta dialettale salentino impegnato, con la sua scrittura, a raccontare la verità del mondo degli umili e di quella civiltà rurale a cui lui, figlio di contadini, si è sempre sentito radicato. Dario Muci ha musicato il suo testo, cartolina degli anni d’oro della campagna salentina, volendolo trasformare in una sorta di manifesto politico sull’attuale condizione del lavoro nelle campagne. Il brano è impreziosito dalla voce di Enza Pagliara, cantante, ricercatrice di tradizioni orali, conosciuta in Italia e all’estero come una delle voci più note del canto popolare in Italia.
Talassa è caratterizzato da testi in dialetto salentino (ma anche grico, italiano e arabo) e un linguaggio dalle sonorità chiaramente world con cui Dario Muci si fa interprete di temi quali la lotta al caporalato o la difesa dell’ambiente, da cantastorie (ancora più che cantautore) come Otello Profazio, Orazio Strano, Matteo Salvatore, Rosa Balistreri, grazie al suo background di musica tradizionale e all’attività di ricerca sui fatti, con indagini sul campo ed esplorazioni, per raccontare di personaggi ma soprattutto di vite vere.
Il disco è un meltin’pot di sensibilità e suoni, anche grazie a collaborazioni come quella con Raphael Gualazzi che ha arrangiato e interpretato al pianoforte Mohammed, brano in cui la cronaca diventa musica attraverso i testi di Muci, che in Talassa narrano storie vere di braccianti sfruttati (e, nel caso di Mohammed, deceduti). Mohammed è il secondo singolo.

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